Il Portale della Vita: il cielo in una stanza 

La Stanza Sensoriale 

Nel 2018 abbiamo ri-creato “La Stanza sensoriale”. Di cosa si tratta?

Durante il mio percorso di ascolto ho avuto modo di osservare ed interagire con anziani con malattie croniche legate all’invecchiamento.

E ho sentito che era necessario intervenire ridisegnando un modello di assistenza più efficiente e stimolante nel campo della gerontologia.

La mia idea parte dal desiderio di proporre alle persone anziane, delle aree dedicate, per cogliere tutte le loro sensibilità, che io, non considero mai fragilità, per migliorare la condizione della loro vita da un punto di vista sensibile, emozionale.

Quindi ho puntato sul portare l’attenzione sulle loro capacità ancora in essere e sullo stimolare la parte del loro potenziale interiore, per dare a loro ancora del tempo di qualità, del tempo di ascolto amorevole, attenzioni vitali. Invecchiare sì, ma bene.

L’idea è stata quella di creare quindi “La stanza sensoriale” dove in un ambiente creato appositamente con vari input sensoriali: prendendo in considerazione tutti i cinque sensi terreni e il sesto senso, si punta sul modo spontaneo adattivo che l’anziano mette in atto, stimolato da un ambiente speciale che lo “risveglia” come stimolerebbe un bambino vitale e curioso.

Durante alcune sessioni di lavoro ci siamo accorti subito che si risvegliava il serbatoio della memoria e alcuni ricordi ritornavano alla luce. Anche la comunicazione verbale e non verbale dava subito reazioni spontanee, anche in quelle persone che da tempo non si ricevevano reazioni e risposte.

Una stanza nata al servizio per essere benessere, cura, rigenerazione.

Nel 2021 ho dato vita al Progetto “Il Portale della Vita: Il cielo in una stanza”.

Questo progetto si dedica a ragazze e ragazzi dai 10 ai 18 anni che sentono il desiderio di vivere un’esperienza di confronto, prima di tutto con loro stessi, attraverso un percorso che utilizza degli archetipi stimolo.

Prendiamo in considerazione dodici archetipi particolari, che sono come guide, per entrare nelle nostre stanze interiori.

Ovviamente non si lavora con tutti i dodici archetipi, ma con quelli specifici per l’esperienza unica di ogni ragazza o ragazzo.

Potete contattare direttamente l'Associazione Aurlindin per prenotare un incontro conoscitivo dei nostri percorsi.

La Stanza Blu

Nel 2019 è stato realizzato un altro progetto “La stanza blu” per poter creare un momento di ascolto con bambini e ragazzi traumatizzati da una perdita. Di cosa si tratta?

Ci sono dei momenti della vita in cui i bambini e i ragazzi intercettano la perdita. A volte vivono un lutto, altre volte, viene sottratto loro un punto di riferimento importante, attraverso un cambiamento improvviso, una scelta, a cui loro non possono opporsi.

In ognuno di questi casi, il vissuto affettivo, quasi sradicato dalla sua sede, può causare una reazione naturale e fisiologica di “sopravvivenza”, quindi i ragazzi innescano dei meccanismi, per proteggersi dall’accaduto o iniziano, in modo spontaneo, un percorso di elaborazione interiore.

Ma in altri casi, ciò che accade, è talmente profondo, che non si riesce a “reagire” e si innescano dei processi depressivi di grossa intensità.

Iniziano a sentirsi profondamente disorientati, l’equilibrio psichico li trasforma, si possono presentare attacchi di panico, reazioni incontrollabili, violente. Ma si può caratterizzare il tutto dalla mancanza di capacità e voglia di comunicare in modo verbale. Chi è accanto a loro, a volte, non riesce a trovare il modo adatto, spontaneo per comunicare con loro e tutto diventa difficile per ognuna delle parti coinvolte. 

Ho creato così la Stanza Blu un luogo, che mi piace chiamare, fuori dallo spazio temporale, la sua prima caratteristica è la sua luce blu. Una cosa semplice è vero, ma molto efficace nel giusto contesto, con i giusti strumenti e metodi.

Un luogo speciale dove chi vuole può entrare per vivere un’esperienza di ascolto, perché è un luogo in cui si può vivere un’autentica espressione dei propri vissuti traumatici.

Sappiamo tutti quanto un lutto, una perdita, un trauma, non elaborato, sta alla base di disturbi psicologici, ansia e di depressioni.

In questa stanza ci sono tutta una serie di stimoli per far sentire a proprio agio il bambino, il ragazzo, che deve sentirsi libero di fare o di non fare, di dire o di non dire. Può stare anche tutto il tempo in silenzio, qualsiasi reazione avrà, qualsiasi atteggiamento manifesterà, sarà il punto di partenza che lui stesso avrà scelto.

In modo amorevole chi sarà accanto a lui, sarà “solo” presenza e amore, sarà lì per lui.

Ora non voglio entrare nello specifico del processo che avviene, ma vi assicuro che sono esperienze molto intense e soprattutto un prendersi cura dell’altro in modo sensibile e attento.